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DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

La DIS COLL è l'indenità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati. E' stata introdotta nel 2015 e più volte prorogata fino a diventare strutturale nel 2017. Vediamo chi ne ha diritto, quanto dura e a quanto ammonta. E come fare la domanda.

di Marco Delugan 31 ott 2017 - ore 10:06

L'indennità DIS COLL è stata introdotta dal decreto legislativo 22 del 4 marzo 2015, uno dei decreti attuativi del Job Act. Il decreto 22/2015 ha riordinato la normativa sugli ammortizzatori sociali per chi ha perso involontariamente il lavoro. La DIS COLL è dedicata ai lavoratori parasubordinati, che cioè lavorano con contratti di collaborazione coordinata continuativa, anche a progetto. E che siano iscritti alla Gestione Separata Inps, non siano pensionati e non siano titolari di partita Iva.

A chi ha perso un lavoro di tipo subordinato è dedicata l’indennità NASpI.

La DIS COLL è in vigore dal 1° gennaio del 2015. E' stata poi prorogata più volte, fino a diventare strutturale nel 2017. Dal 1° luglio 2017 è stata estesa anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.

In questa guida vedremo chi ha diritto al DIS COLL, quanto dura e a quanto ammonta. E come fare la domanda. Ma anche quando decade e per quali motivi un disoccupato può perdere in parte o del tutto diritto all'indennità.

 

DIS COLL: A CHI SPETTA

L'indennità DIS COLL spetta ai lavoratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che hanno perso involontariamente il lavoro e che sono iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS. E che non sono titolari di pensione e di partita Iva. Dal 1° luglio 2017 il beneficio è stato esteso agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.

La DIS COLL non spetta neanche ad amministratori e ai sindaci, e nemmeno ai revisori di società e alle associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Per avere diritto alla DIS COLL bisogna anche avere le due seguenti caratteristiche:

  • essere disoccupati al momento della domanda
  • avere versato almeno tre mesi di contributi tra il 1° gennaio dell'anno solare che precede l'inizio della disoccupazione e la data di inizio della stessa.

domanda-disoccupazionePer essere considerati disoccupati, oltre a non avere lavoro bisogna dichiararsi immediatamente disponibili a lavorare. Per farlo è necessario sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità. E bisogna essere disponibili anche a partecipare alle politiche di sostegno attivo alla ricerca di un lavoro. A stipulare cioè un accordo con il Centro per l'Impiego chiamato Patto di servizio. E rispettarlo, pena il decadimento del sussidio.

Fare domanda per l'indenntà DIS COLL equivale ad aver sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità. La domanda  verrà poi trasmessa dall'Inps all'Agenzia per le politiche attive del lavoro per l'inserimento nel sistema informativo delle politiche attive.

Chi ha presentato la domanda DIS COLL dovrà contattare entro 15 giorni il Centro per l'impiego in modo da stipulare il patto di servizio.

 

DIS COLL: A QUANTO AMMONTA

L'importo dell'indennità DIS-COLL dipende dal reddito imponibile a fini previdenziali. Tale reddito risulta dai contributi versati nell'anno solare in cui l'ultimo rapporto di collaborazione si è interrotto e in quello precedente. Anche per frazioni di mese. Questo reddito deve essere poi diviso per i periodi di contribuzione, calcolando così il reddito mensile medio di riferimento.

Se il reddito mensile medio è inferiore a 1.195 euro, allora l'indennità sarà pari al 75% del reddito stesso. Se invece è superiore a 1.195 euro, allora l'indennità sarà pari al 75% di 1.195, più il 25% della parte restante.

L'indennità DIS-COLL non può comunque superare i 1.300 euro mensili. A partire dal quarto mese, l'indennità DIS-COLL si riduce del 3% ogni mese.

 

QUANTO DURA LA DIS COLL

L'indennità DIS COLL sarà poi corrisposta ogni mese, per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione Inps nel periodo che va dal giorno di cessazione del rapporto di lavoro al 1° gennaio dell'anno solare precedente. La DIS COLL può durare al massimo sei mesi.

Per definire la durata del sussidio, non verranno considerati i periodi di contribuzione già "utilizzati" per altre precedenti indennità di disoccupazione.

Se l'indennità DIS COLL dovesse essere utilizzata solo in parte, per calcolare la durata di una nuova eventuale DIS COLL non verrà considerato un numero di mesi di contribuzione doppio a quello dei mesi di prestazione fruiti.

 

DOMANDA DIS COLL: TEMPI PRESENTAZIONE E DECORRENZA

Per ottenere la DIS COLL è necessario presentare la domanda entro 68 giorni dalla conclusione del rapporto di collaborazione.

Se la domanda è stata presentata entro 8 giorni dalla conclusione del rapporto di collaborazione, la DIS COLL spetta a partire da quel giorno. E cioè dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione.

Quando la domanda viene presentata dopo l'ottavo giorno, l'indennità spetterà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Se la domanda viene presentata durante il periodo di maternità o durante una degenza ospedaliera indennizzata, allora l'indennità spetterà dall'ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera.

Se invece la domanda viene presentata dopo la fine della maternità o della degenza ospedaliera, l'indennità partirà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

 

DIS COLL: COME FARE LA DOMANDA

La domanda per la DIS COLL può essere presentata online, tramite il servizio Inps dedicato. Per utilizzare la modalità on line è necessario avere il Pin Inps Dispositivo. Può essere presentata anche tramite contact center, al numero 803 164, oppure allo 06 164 164 da rete mobile. E tramite i patronati e gli altri intermediari dell'Inps.

 

COSA SUCCEDE NEL CASO DI RIOCCUPAZIONE

Cosa succede nel caso in cui chi riceve il sussidio DIS COLL trovi un lavoro? Se il contratto è di tipo subordinato e della durata inferiore o uguale a cinque giorni, allora il DIS COLL viene sospeso. I tempi della sospensione dipendono poi dalle comunicazioni obbligatorie dell'azienda al collocamento. Una volta terminata la sospensione, il DIS COLL riprende per il periodo restante.

Nel caso in cui il lavoro intrapreso sia di tipo autonomo, di impresa individuale o sia di tipo parasubordinato, e generi un reddito compatibile con il mantenimento dello stato di disoccupazione, allora il beneficiario del DIS COLL dovrà comunicare all'Inps, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, il reddito che pensa di trarre dall'attività intrapresa.

In questo caso l'importo della DIS COLL verrà ridotto di un importo pari all'80% del reddito previsto per il periodo di nuova occupazione.

 

DIS COLL: QUANDO DECADE

L'indennità DIS COLL può decadere, nel senso che il beneficiario può perdere il diritto all'indennità, se si verificano le seguenti condizioni:

  • se viene perso lo stato di disoccupazione;
  • per l'inizio di un'attività di lavoro autonoma, di impresa individuale o di un'attività parasubordinata, senza aver comunicato all'Inps entro 30 giorni dall'inizio dell'attività il reddito previsto dalla stessa;
  • nel caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
  • qualora vengano raggiunti i requisiti per trattamenti pensionistici diretti, come la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • per l'acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, salvo il caso in cui il percettore opti per l’indennità DIS-COLL;
  • non partecipando alle politiche di ricerca attiva di un nuovo lavoro proposte dal centro per l'impiego.

La legge ha anche stabilito una serie di sanzioni, per quando non vengono rispettati gli obblighi previsti dal ricevimento dell'indennità DIS COLL. Le sanzioni possono andare dalla riduzione dell'indennità, fino al taglio di una intera mensilità, e perfino alla decadenza completa dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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