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Domanda di disoccupazione NASpI: requisiti, importo e durata per il 2017

Si può ricevere il sussidio di disoccupazione solo se si è il condizione di disoccupazione involontaria. Vediamo come fare la domanda

di Marco Delugan 12 apr 2017 - ore 10:50

Può capitare, purtroppo, di rimanere senza lavoro. E può essere difficile trovarne un altro. Per ridurre le difficoltà economiche che ne conseguono, può essere utile e necessario fare domanda di disoccupazione. In questa guida vedremo come farla, quali sono i requisiti per ottenere il sussidio, come calcolarne l’importo e per quanto tempo verrà erogato.

 

Il sussidio per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro si chiama NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). E' entrato in vigore il 1° maggio del 2015.

Se si rientra nei casi ammissibili si può ricevere dall’Inps più del 75% dello stipendio lordo medio ricevuto nei quattro anni che hanno preceduto l’inizio della disoccupazione. Ma comunque non più di 1.300 euro lordi al mese, per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione Inps. E fino a quando non si trova un altro lavoro.

Ma tutte queste sono indicazioni di massima, che verranno precisate meglio nel seguito di questa guida.

 

COSA E' IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE NASPI

Il sussidio di disoccupazione Naspi è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria. E cioè a causa di un licenziamento o di dimissioni per giusta causa. Oltre ai lavoratori dipendenti, tra gli aventi diritto al sussidio NASpI ci sono anche:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Anche in questi casi vale la condizione di disoccupazione involontaria. Il sussidio Naspi non spetta invece:

  • ai dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • agli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • ai lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

Non possono inoltre accedere all'indennità di disoccupazione NASpI i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto. Per ricevere il sussidio NASpI, lo stato di disoccupazione involontaria deve essere certificato presso un centro per l’impiego.

 

COSA SI INTENDE CON DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA

domanda di disoccupazioneAi fini dell’ottenimento dell’indennità di disoccupazione NASpI – ma anche a fini statistici – non basta non avere un lavoro per essere considerati disoccupati. E’ infatti considerato disoccupato chi non ha un lavoro e che dichiara al Centro per l’Impiego la propria immediata disponibilità a svolgere un lavoro e a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro. Per poter ottenere l’indennità Naspi, la disoccupazione deve essere inoltre involontaria. Nel senso che non deve essere stata causata dalle dimissioni del lavoratore o dovuta a risoluzione consensuale del contratto.

Ma ci sono delle eccezioni. Se le dimissioni sono state date durante il periodo tutelato di maternità, o se sono dimissioni per giusta causa, si ha comunque diritto al sussidio di disoccupazione. Si ha diritto al sussidio anche nei casi in cui la risoluzione consensuale sia avvenuta in sede conciliativa.

 

COSA SONO LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA

Per ottenere lo stato di disoccupazione involontario è necessario che il rapporto di lavoro non sia cessato per dimissioni o consenso volontario. A meno che le dimissioni non siano per giusta causa e consenso non sia stato dato in sede di “procedura di conciliazione”. Le dimissioni sono per giusta causa se avvengono per i seguenti motivi:

  • mancato pagamento della retribuzione;
  • molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
  • modificazioni peggiorative delle mansioni;
  • mobbing;
  • variazioni rilevanti delle condizioni di lavoro a seguito di cessione dell'azienda;
  • spostamento del lavoratore da una sede aziendale a un'altra, senza che sussistano le "comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”;
  • comportamento ingiurioso del superiore gerarchico nei confronti del dipendente.

 

I REQUISITI PER LA DISOCCUPAZIONE

Per ottenere lo stato di disoccupazione bisogna recarsi presso il Centro per l’impiego della propria area di residenza e sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Solo dopo aver firmato la DID, il lavoratore potrà recarsi all’Inps a presentare la domanda di disoccupazione NASpI. 

Perché la domanda di disoccupazione possa venire accolta sono necessari altri due requisiti: il cosi detti requisiti contributivo e lavorativo.

Requisito contributivo: sono necessarie un minimo di 13 settimane di contribuzione Inps nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Requisito lavorativo: sono necessari un minimo di 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. E cioè giorni di presenza al lavoro, a prescindere dalla durata oraria.

Il periodo di dodici mesi può essere allungato se si verificano eventi come malattia, cassa integrazione, periodi di congedo parentale e altro ancora. Esiste poi un’ulteriore condizione per ricevere il sussidio di disoccupazione. E cioè la regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti.

 

CALCOLA L’IMPORTO DELL’INDENNITA’ NASPI

Il primo passo è calcolare lo stipendio lordo settimanale medio degli ultimi quattro anni. Un volta eseguito questo calcolo, il risultato lo si deve moltiplicare per 4,33. A questo punto bisogna tenere a mente la soglia di 1.195 euro lordi. Se la moltiplicazione dello stipendio settimanale medio per 4,33 non supera i 1.195 euro (si ragiona sempre su cifre lorde), allora l’assegno NASPI sarà pari al 75% di questa cifra.

Se invece è superiore a 1.195 euro, l’assegno sarà pari al 75% di 1.195 euro più il 25% calcolato sulla parte che va oltre 1.195 euro. Non si potrà però percepire più di 1.300 euro lordi.

La Naspi si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione. Il pagamento avviene mensilmente ed è comprensivo degli Assegni al Nucleo Familiare se richiesti e spettanti.

 

PER QUANTO TEMPO VIENE EROGATO IL SUSSIDIO NASPI

Il sussidio di disoccupazione Naspi spetta dall’ottavo giorno dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno. Se la domanda viene presentata dopo l’ottavo giorno, l’indennità spetta dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Per quanto tempo viene erogata l’indennità di disoccupazione?

Questo dipende dalla storia contributiva del lavoratore. E cioè dalle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Il sussidio verrà erogato per non più della metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Dal primo gennaio 2017 la durata massima è di 18 mesi.

L’erogazione termina prima della sua scadenza “naturale” quando chi la riceve comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione. E in particolare, l’erogazione del sussidio viene interrotta se il reddito generato dalla nuova attività supera le seguenti soglie di reddito minimo:

  • lavoro autonomo o attività di impresa: 4.00 euro;
  • lavoro subordinato: 8.000 euro.

Qualora invece i redditi percepiti rimangano al di sotto delle predette soglie, i lavoratori devono darne comunicazione all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro subordinato sia inferiore a sei mesi, la prestazione della Naspi è sospesa d’ufficio per la durata del rapporto di lavoro.

 

COME FARE LA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE

Dopo aver sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) il lavoratore potrà recarsi al'Inps per richiedere il sussidio di disoccupazione NASpI. La domanda viene poi trasmessa dall’Inps all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche attive. Il lavoratore che abbia presentato domanda di indennità NASpI è tenuto a contattare il centro per l’impiego entro i successivi quindici giorni ai fini della stipula del patto di servizio personalizzato.

La domanda di disoccupazione può essere presentata all’Inps solo per via telematica. I canali che si possono seguire sono i seguenti:

  • WEB: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto;
  • Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;
  • Enti di Patronato: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

 

LA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE ONLINE

Precondizione per richiedere il sussidio di disoccupazione online è possedere il Pin dispositivo. Altrimenti ci si può rivolgere al patronato e farsi guidare nelle pratiche per la richiesta. Ecco i passi da fere:

  • login nell’area dei Servizi online del sito Inps;
  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito;
  • cliccare sulla dicitura Naspi, poi su indennità Naspi, poi su Invio domanda;
  • dopo avere compilato tutto con cura, si può inviare la domanda di disoccupazione.

 

NASPI E ASSEGNO DI RICOLLOCAMENTO

Dal 2017, chi riceve il sussidio Naspi avrà diritto anche all’assegno di ricollocamento, il buono per far fronte almeno a parte delle spese per i servizi per l’impiego o delle agenzie per il lavoro. Più precisamente, è una misura di sostegno della disoccupazione di chi ha terminato la NASpI e ancora non ha trovato lavoro.

L’assegno di ricollocamento, anche chiamato voucher disoccupazione, serve a pagare i corsi di formazione e riconversione professionale organizzati dai Centri per l'Impiego, dalla Regione o dal Comune, al fine di agevolare il reinserimento del soggetto sul mercato del lavoro.

[Foto iStock]

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