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MePA: cos’è, come iscriversi e perché

Il MePA, acronimo di Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è un mercato virtuale in cui le pubbliche amministrazioni incontrano i fornitori abilitati per acquistare da questi ultimi beni e servizi

di Mauro Introzzi 21 dic 2016 - ore 15:59

Il MePA, acronimo di Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è un mercato virtuale in cui le pubbliche amministrazioni incontrano i fornitori abilitati per acquistare da questi ultimi beni e servizi.

Il MePA, uno strumento del Ministero dell'economia e delle finanze, serve a concludere transazioni di importi inferiori alla soglia comunitaria, pari a 134mila euro per le pubbliche amministrazioni centrali e a 207mila euro per le altre amministrazioni. Solitamente viene utilizzato per l'acquisto di beni e servizi ben definibili nelle proprie caratteristiche, per prodotti con alto grado di standardizzabilità o per acquisti ripetitivi (magari con volumi ridotti).

Il MePA, nato nel 2003, è gestito dal Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana.

 

MePA, COME FUNZIONA

mepa-logoQuando un organo dell’amministrazione pubblica necessita di acquistare un bene o di usufruire di un servizio con un valore rientrante nelle soglie comunitarie (134mila euro per le pubbliche amministrazioni centrali e a 207mila euro per le altre amministrazioni) può ricorrere al MePA.

Innanzitutto la pubblica amministrazione consulta i cataloghi delle offerte pubblicate dai fornitori abilitati. Una volta individuato il bene o il servizio di suo interesse l’ente può procedere con l’emissione direttamente di un ordine d'acquisto o con una richiesta d’offerta.

Le due opzioni rappresentano delle vere e proprie procedure particolari:

  • con l’ordine d’acquisto l'amministrazione pubblica acquista beni e servizi direttamente dai cataloghi dei fornitori abilitati, senza ulteriori richieste;
  • tramite una richiesta d’offerta l’ente interroga i fornitori abilitati su esigenze più specifiche. Spesso è utilizzata per mettere in concorrenza i fornitori ed ottenere così condizioni più favorevoli.

 

CHI PUO’ COMPRARE SUL MePA

Ma chi sono i soggetti della pubblica amministrazione che possono accreditarsi per compiere acquisti sul MePA? Lo stabilisce la normativa.

Sono legittimati a comprare beni e servizi sul mercato elettronico:

  • amministrazioni statali (comprese le scuole di ogni ordine e grado),
  • aziende e amministrazioni autonome dello stato,
  • regioni, province e comuni (anche associate o consorziate),
  • università,
  • aziende ed enti del servizio sanitario nazionale,
  • amministrazioni territoriali non regionali,
  • organismi di diritto pubblico,
  • istituti autonomi case popolari,
  • camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura,
  • enti pubblici non economici,
  • aran (agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni),
  • onlus e organizzazioni di volontariato,
  • agenzie di diritto pubblico,
  • stazioni appaltanti.

 

CHI PUO’ VENDERE SUL MePA

Possono iscriversi al MePA tutte le aziende che abbiano prodotti che rientrano nelle categorie merceologiche oggetto dei bandi del Consip (più sotto la lista completa). In aiuto alle imprese che intendono avvalersi del MePA le associazioni di categoria (come – ma non solo - Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confartigianato, CNA e Confcooperative) hanno attivato sul territorio vari sportelli di supporto, sia per l’iscrizione che per l’operatività.

 

MePA: COME FARE L’ISCRIZIONE

È possibile iscriversi al servizio MePA (sia per le PA che per le imprese venditrici) dal sito www.acquistinretepa.it, alla pagina di registrazione.

Il processo di iscrizione consta di 2 fasi, quella della registrazione di base e dell’abilitazione.

Nella prima fase bisogna fornire le proprie informazioni personali, selezionando la propria categoria di appartenenza.

Nella seconda, di abilitazione, vanno inserite le proprie credenziali, indicare il ruolo, di acquirente o di venditore, fornire alcune altre informazioni e attendere l’esito delle attività di verifica. Per accreditarsi come punto ordinante (se si è un operatore della PA) o come rappresentante legale (se si è tale nell’azienda) è necessario essere in possesso della firma digitale.

Dopo aver ottenuto l’esito positivo delle attività di verifica è possibile fare acquisti (per un soggetto della Pubblica Amministrazione) o vendere beni e servizi (per una impresa). Infine è possibile utilizzare il servizio Equitalia di verifica degli inadempimenti.

 

COSA SI COMPRAVENDE SUL MePA

Quali sono i prodotti che vengono scambiati sul MePA lo decide la Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, che gestisce la piattaforma. La Consip definisce le tipologie di prodotti trattabili, e le condizioni di fornitura tramite appositi bandi. Nel catalogo si trovano, tra gli altri:

  • alimentari,
  • arredi,
  • beni e servizi per la sanità e per la persona,
  • cancelleria e materiali per l’ufficio,
  • combustibili e carburanti,
  • energia,
  • hardware e software e servizi informatici,
  • servizi postali, assicurativi e finanziari,
  • consulenze e servizi professionali e sociali,
  • soluzioni per la scuola,
  • telecomunicazioni,
  • veicoli.

 

MePA, PERCHE’ E’ VANTAGGIOSO

Il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione può portare dei vantaggi sia agli acquirenti della PA che alle aziende che vi partecipano. Una contrattazione così strutturata permette di risparmiare tempi nei processi e concludere i processi d’acquisto con trasparenza e tracciabilità.

Per chi compra, poi, è possibile scegliere tra più soluzioni possibili e portare a termine la transazione nei termini più aderenti alle proprie esigenze, trovando anche i costi migliori.

Per chi vende i vantaggi sono in termini di ottimizzazione dei tempi e delle strutture (anche sotto il profilo delle rete commerciale), di accesso a tutto il territorio nazionale e di rinnovamento dei processi di vendita.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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