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Come si compila il modulo delle detrazioni d'imposta

Il lavoratore dipendente deve consegnare al datore di lavoro il modulo delle detrazioni d'imposta se vuole usufruirne in busta paga. Ecco come si compila in ogni sua parte

di Mauro Introzzi 8 mar 2017 - ore 11:21

Nel calcolo dell’imposta sui redditi è possibile usufruire di alcune detrazioni, ossia di somme che il contribuente può sottrarre all'imposta lorda. Le detrazioni sono diverse dalle deduzioni, che vengono portate in diminuzione alla base imponibile.

 

Ma i dipendenti non autonomi non versano direttamente l’imposta sui propri redditi, ma lo fa il datore di lavoro per loro nella busta paga. Quest’ultimo, quindi, deve conoscere quali sono le detrazioni che possono essere applicate. Per avere contezza di queste detrazioni il lavoratore deve compilare e consegnare al suo datore di lavoro il modulo attestante la richiesta di detrazioni d’imposta.

 

Ma come compilare il modulo di richiesta delle detrazioni d'imposta ? Tipicamente il prospetto contiene:

  • I dati anagrafici dei richiedente (sezione a)
  • Detrazioni per lavoro dipendente (sezione b)
  • Detrazioni per coniuge a carico (sezione b)
  • Detrazione per figli e altri familiari a carico (sezione b)
  • Mancanza dell’altro genitore (sezione b)
  • Posizione contributiva (sezione c)

Prima di passare in rassegna ogni parte ed analizzarla in modo più analitico va ricordato che qualunque variazione delle condizioni dichiarate DEVE essere tempestivamente comunicata al proprio datore di lavoro.

 

DATI ANAGRAFICI

modulo-detrazioni-impostaLa prima parte del modulo riporta i dati anagrafici del lavoratore. Nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, stato civile e codice fiscale. In calce a questa parte c’è tipicamente un’asserzione che indica che il soggetto dichiara di aver diritto sotto la propria responsabilità alle detrazioni IRPEF contenute nel prospetto stesso a decorrere dalla data x.

 

DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE

Va barrata la casella per il diritto alle detrazioni per lavoro dipendente e assimilato per certificare che si tratta – ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, il Testo unico delle imposte sui redditi - delle detrazioni spettanti al lavoratore in funzione del rapporto in corso. Se il lavoratore ha contemporaneamente due rapporti di lavoro (o un rapporto di lavoro e percepisce la pensione) è opportuno richiedere la detrazione solo a uno dei due datori di lavoro.

 

DETRAZIONI PER CONIUGE A CARICO

In questa parte, che si solito è insieme a quella degli altri familiari a carico, il lavoratore deve indicare se il coniuge, che deve essere non legalmente e effettivamente separato, è a carico o meno. Si intende a carico il coniuge che non percepisce un reddito complessivo annuo superiore a 2.840,51 euro. Se si spunta questa voce vanno indicati i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita e codice fiscale) del coniuge.

 

DETRAZIONI PER FIGLI A CARICO

La parte relativa ai figli a carico è solitamente compresa nella sezione in cui c’è quella relativa al coniuge. In questo parte va riportato il numero dei figli e la percentuale di carico (100% o 50%, se la si divide con il coniuge) e i dati anagrafici di ogni figlio (codice fiscale, nome e cognome e data e luogo di nascita). In modo disgiunto vanno comunicati i figli portatori di disabilità affinché si possa riconoscere al lavoratore, per questi componenti il nucleo familiare, una detrazione aggiuntiva.
Anche per i figli vale il limite del reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro.
In presenza di  almeno quattro figli a carico, ai genitori è riconosciuta un'ulteriore detrazione.

 

DETRAZIONI PER ALTRI FAMILIARI A CARICO

Sempre nella sezione in cui si parla di coniuge e figli a carico si può comunicare la propria richiesta di usufruire di una detrazione di imposta per latri familiari a carico. Come per coniuge e figli anche questi familiari a carico non dovranno avere un reddito annuo superiore a 2.840,51 euro.

 

MANCANZA DELL’ALTRO GENITORE

Va flaggata la casella di mancanza dell’altro genitore, nei casi di morte o mancato riconoscimento da parte del coniuge) per vedersi riconosciuta una detrazione maggiore.

 

POSIZIONE CONTRIBUTIVA

Nel modulo è infine richiesto di comunicare se è possibile far valere in gestioni pensionistiche obbligatorie periodi di anzianità contributiva precedenti il 1996. Chi ha iniziato a versare contributi prima di questa data deve scegliere SÌ. In tal senso sono utili anche i riscatti del corso di laurea e del servizio militare.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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