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Come diventare tassista

Il tassista è un'attività che fa guadagnare bene, ottenere la licenza però è sempre più difficile e costoso. Il tassista è un artigiano che in genere aderisce a cooperative di radiotaxi, può però anche lavorare da solo aspettando i clienti in punti strategici. Vediamo cosa occorre.

Istruzioni
Difficoltà
come-diventare-tassista

Cosa serve

  • certificato di abilitazione
  • iscrizione al ruolo di conducente
  • licenza

Approfondimento:

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  1. Innanzitutto dovete avere 21 anni, la patente B e un'automobile.
    Poi vanno superati: un esame per il certificato di abilitazione professionale, emanato dal Siit (Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti, ex Motorizzazione); un test per iscriversi nel ruolo di conducente per il servizio pubblico non di linea, presso la camera di commercio.
    Dopodiché occorre la licenza.
  2. Chi vuole ottenere la licenza deve presentare domanda a un comune della propria regione, ma solo dopo l'emanazione di un bando di concorso. Si è inseriti in una graduatoria e, spesso, scelti in base a: esperienza di servizio come collaboratore, titolo di studio e conoscenza delle lingue.
    Il rapporto tra il numero di taxi e la popolazione è basso, di solito il numero delle licenze emanate dai comuni resta invariato per anni: i bandi sono davvero rari.
  3. La soluzione più frequente per ottenere la licenza è il trasferimento da un tassista all'altro, questo può avvenire solo se il titolare la possiede da più di cinque anni o ha raggiunto i 60 anni oppure è diventato inidoneo al servizio (legge quadro 21 del 1992). In caso di morte del titolare, la licenza viene trasferita a un erede o entro due anni, ad una persona da lui indicata.
    Per il trasferimento della licenza è sempre necessaria l'approvazione del comune, ma la scelta della persona (che deve essere iscritta al ruolo), spetta unicamente al vecchio titolare.
  4. La legge non dice a quale titolo debba avvenire il trasferimento della licenza, cioè, se a pagamento o gratuitamente.
    La licenza comunque viene sempre venduta e il prezzo ricavato dalla rivendita viene considerato dai tassisti come una liquidazione.
    Il valore della licenza varia da città a città, ad esempio Firenze è la più costosa con prezzi che si aggirano intorno ai 230mila euro, nelle piccole città invece si può pagare anche solo 20-25 mila euro.
    Il lavoro rimane comunque particolarmente redditizio, si superano sempre i 3.000 euro mensili.

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di stefano colelli

Commenti dal 2 al 6
(6)

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Giuliana venerdì, 14 giugno 2013

Taxisti rovinati come categoria a Torino

A Torino lavora come taxista tale Alberto Crosazzo, noto truffatore e maniaco sessuale, biondino, con gli occhi azzurri e gli occhialini tondi. Consiglio le donne di stare alla larga dall'auto di sto tizio, perché davvero pericolo. Ma non controllano la fedina penale? Sono basita.

n° 6
moro 14 lunedì, 2 gennaio 2012

libero mercato..e taxi..

LIBERO MERCATO

il libero mercato é dato da tre fattori:

- libera offerta
- libera domanda
- libera tariffa

il servizio taxi viene svolto conntariffe imposte, cosa che giustifica il numero contingentato in proporzione al bacino di utenza.

Voler applicare la liberta' di tariffe ma solo al ribasso significa fare gli splendidi con i soldi degli altri.

Ad esempio il trasporto pubblico, l'apporto dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti copre in minima parte il bilancio delle societa' che effettuano il servizio, il resto, pari al massimo al 65% viene dal denaro pubblico.

Se a fine anno il nostro bilancio fosse ripianato dal denaro pubblico in egual misura allora il ragionamento potrebbe avere un senso.

Liberalizzare davvero le tariffe equivale a rimuovere il tassametro, ma allora saremmo nelle stesse condizioni degli auto noleggi con conducente (NCC) che esistono gia' non é il caso di reinventarli.

Quello dei taxi é un settore in forte crisi, vuoi per l'aumento dei costi, i carburanti, le assicurazioni, i ricambi, la concorrenza dei noleggi che dovrebbero prestare il loro servizio dalle rimesse e non dagli hotel.

La crisi che colpisce l'intera societa' non puo' non riflettersi in una flessione della domanda che porta gli incassi giornalieri oltre i limiti del sostenibile.

Il prezzo di una corsa in taxi come anche lo stipendio dei dipendenti é la diretta applicazione della comversiome lira-euro pari a 1936,27 adeguata in base all'inflazione, nella realta' i costi dei beni e dei servizi nel resto del mercato crescono con ben altri ritmi.

I comuni hanno la piu' ampia facolta' di decidere sia le tariffe che il numero di licenze, perché non lo fanno?

Semplice, perché non ha senso, non é la soluzione.

Aumentare in modo esponenziale il numero dei taxi porterebbe ad aumentare il numero di auto circolanti, oltre che ridurre drasticamente gli incassi gia' esigui.

Per ottenere una diminuzione del costo ed avere un servizio piu' celere "basterebbe" avere una circolazione piu' efficace, un taxi che non fa' code costa di meno e arriva prima, ma migliorare la circolazione non é facile.

Aumentare il numero dei taxi con la convinzione di pagarli di meno é come sperare di pagare di meno i quotidiani aumentando il numero delle edicole.

La realta' dimogmi singola citta italiana la rende unica, cosi come é unica e squisitamente locale la soluzione dei problemi locali, ed é a carico delle amministrazioni locali trovare il giusto equilibrio nelle cose.

Certo, tutto si puo' migliorare, approfondendo la conoscenza dei meccanismi di funzionamento e perche no? anche dei controlli.

Per le persone che hanno voglia di pensare con la propria testa é facile reperire le informazioni e trarre le proprie conclusioni.

n° 5
moro 14 lunedì, 2 gennaio 2012

come diventare tassisti

come al solito, approssimativi e non obbiettivi, una puntualizzazione, i bandi non sono rari, e per l'acquisto, legale, chi vende paga il 23% di tasse sul valore dichiarato.

n° 4
Salvatore lunedì, 2 gennaio 2012

aderisce ??

"Il tassista è un artigiano che in genere aderisce a cooperative di radiotaxi, può però anche lavorare da solo aspettando i clienti in punti strategici." Basta questa frase per capire che siete nella più totale disinformazione. Ne avete di libri ancora da studiare.....

n° 3
orsa20 lunedì, 2 gennaio 2012

Come diventare tassista

Sempre 3.000 euro?Evidentemente Lei guadagna molto di più se non ha tentato di fare il Tassista.Cmq se ci crede contento Lei,ma ha dimenticato di dire anche che il Tassista Lavora 10\12 ore al giorno,Sabato,Domenica,Natale,Ultimo dell'Anno(a proposito dove si trovava Lei a Mezzanotte del 31 \12...io ho Lavorato Sig)Pasqua ecc...ecc...Il tassista non sta mai a casa 2 giorni di seguito,se si ammala spesso Lavora ugualmente,se non in casi gravi naturalmente durante la pausa non va al Ristorante ma consuma il "pasto"nella propia auto e poi lasciamo stare la Malattia non pagata,le Ferie non pagate ecc...ecc.....

n° 2
Eugenio martedì, 27 agosto 2013

vai a fare un po il corriere e dopo piangerai di meni tu tassista - !

> Sempre 3.000 euro?Evidentemente Lei guadagna molto di più se non ha tentato di fare il Tassista.Cmq se ci crede contento Lei,ma ha dimenticato di dire anche che il Tassista Lavora 10\12 ore al giorno,Sabato,Domenica,Natale,Ultimo dell'Anno(a proposito dove si trovava Lei a Mezzanotte del 31 \12...io ho Lavorato Sig)Pasqua ecc...ecc...Il tassista non sta mai a casa 2 giorni di seguito,se si ammala spesso Lavora ugualmente,se non in casi gravi naturalmente durante la pausa non va al Ristorante ma consuma il "pasto"nella propia auto e poi lasciamo stare la Malattia non pagata,le Ferie non pagate ecc...ecc.....

serpico domenica, 11 novembre 2012

R: Come diventare tassista

quello che lavora sotto casa mia, alle 17.00 torna sempre a casa. Per il resto, il tassista è un lavoro in proprio, quindi se stai male devi cavartela da solo è vero, ma vuoi mettere l'indipendenza che hai con chi invece deve lavorare sotto padrone? Non scherziamo, è un lavoro d'oro per questo per poterlo fare devi impegnarti una casa e chiedere un mutuo ad una banca.

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