NAVIGA IL SITO
Home » Guide » Lavoro » Jobs Act: come sono cambiati i contratti a tempo determinato e l’apprendistato

Jobs Act: come sono cambiati i contratti a tempo determinato e l’apprendistato

Alcuni punti importanti sui nuovi contratti a tempo determinato e di apprendistato stabiliti dal decreto lavoro proposto dal Governo Renzi e approvato dal Parlamento italiano.

di Redazione SoldieLavoro 9 giu 2014 - ore 15:52
La riforma del mercato del lavoro non è ancora stata completata. Il Governo Renzi ne ha approvato una prima parte, definita dal decreto lavoro. La seconda è in discussione al Parlamento. Ecco una breve sintesi dei punti salienti già approvati dal Parlamento nel maggio di quest’anno.



ACAUSALITA' DEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

Uno dei tratti distintivi della nuova regolamentazione del contratto a tempo determinato, come stabilita del nuovo decreto lavoro del Governo Renzi, è l’eliminazione della causale. Nel contratto a tempo determinato, cioè, non dovrà più essere riportato il motivo tecnico, produttivo od organizzativo per cui il contratto deve essere a tempo determinato.

LA SOGLIA DEL 20%
I contratti a termine non potranno superare il 20% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Un’azienda che ha assunto fino a cinque dipendenti, potrà comunque assumerne uno con contratto a tempo determinato. I contratti collettivi nazionali di lavoro potranno fissare limiti diversi da quello del 20% stabilito dal decreto lavoro.

contratto_2CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: PROROGHE E RINNOVI
Il contratto a tempo determinato potrà essere prorogato al massimo 5 volte, e per una durata complessiva di massimo 36 mesi. Alla scadenza di un contratto a tempo determinato, passato un tempo minimo (10 per i contratti fino a sei mesi o 20 giorni per i contratti di durata superiore ai sei mesi) può esserne stipulato un altro, anche questo prorogabile. O, al contrario, come si legge nel Decreto Legge n. 76 del 2013, che il decreto lavoro non ha modificato, se il lavoratore viene riassunto a termine “entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.” A questa regola fanno eccezione i contratti per lavori stagionali o altre ipotesi contemplate da eventuali contratti collettivi.

LA SOGLIA DEL 20% E LE SANZIONI PER CHI LA SUPERA
Come ricorda anche la versione online de Il Sole 24 Ore di oggi, chi supera la soglia del 20% dovrà pagare una multa, pari al 20% della retribuzione del primo contratto che supera la soglia, per salire al 50% per i successivi superamenti. Chi supera la soglia del 20%, oltre a pagare la sanzione che abbiamo appena visto, dovrà rientrare nei limiti previsti entro l’anno. Non lo facesse, dal 2015 non potranno più assumere a tempo determinato.

LA NOVITA' PER L'APPRENDISTATO
Per quanto riguarda l’apprendistato, sarà possibile redigere il piano formativo individuale in forma semplificata, che comunque dovrà avere sempre scritta. Per l’apprendistato professionalizzante, anche detto di mestiere, sarà la Regione da avere la competenza per l’erogazione della formazione di base. Nel caso di un contratto che ha come scopo la qualifica e/o il diploma professionale sarà possibile retribuire il 35% delle ore di formazione.

E, ancora da Il Sole 24 Ore, gli apprendisti da stabilizzare per poterne assumere altri saranno il 20%, ma solo per le imprese che hanno almeno 50 dipendenti. Per le altre non ci sono limiti. Il conto dei 50 dipendenti comprenderà anche i lavoratori part time in proporzione all’orario svolto. Il contratto di apprendistato potrà essere utilizzato anche a tempo determinato per le attività stagionali nelle Regioni e nelle Province autonome che avranno definito programmi di alternanza scuole-lavoro.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

Soldionline

La BCE pesa più della FED?

La BCE pesa più della FED?

Secondo Larry Hatheway (capo economista GAM) saranno le scelte della BCE a condizionare in maniera significativa l’andamento dei mercati piuttosto che quelle della FED Continua

da

ABC Risparmio

Bonus Mamma domani: 800 euro per tutte. Richieste dal 4 maggio 2017

Bonus Mamma domani: 800 euro per tutte. Richieste dal 4 maggio 2017

Dal 4 maggio 2017 è possibile richiedere il bonus mamma domani. 800 euro, richiedibili negli ultimi mesi della gravidanza, per affrontare le prime spese per il nascituro Continua »