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Come Annullare Uno Scontrino Fiscale

Capita spesso a una cassiera o commessa di commettere errori all'atto dell'emissione dello scontrino fiscale da rilasciare al cliente. Come ovviare a tale inconveniente senza incorrere in sanzioni e conservando una contabilità attendibile? Distinguiamo i diversi casi e le diverse procedure.

Istruzioni
Difficoltà
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Cosa serve

  • misuratore fiscale

Consigli utili

  • Per le prime volte leggere l'importo delle scontrino

Approfondimento:

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  1. Ogni volta che un commerciante effettua un'operazione di vendita è tenuto all' emissione di un documento che attesti la conclusione dell'operazione. Per i commercianti al dettaglio questo documento è rappresentato dallo scontrino fiscale (possono emettere anche fattura su richiesta del cliente ma non sono obbligati in tal senso dal fisco) stampato materialmente dal registratore di cassa che deve essere omologato per la messa in servizio.
    In alcuni casi l'addetto all'incasso, vuoi perché è distratto vuoi perché è stressato, può emettere uno scontrino di importo sbagliato. Distinguiamo a tal proposito tre casi:

    - l'importo è stato battuto ma lo scontrino non ancora chiuso
    - lo scontrino è stato emesso ma non consegnato al cliente
    - lo scontrino errato è stato consegnato al cliente
  2. Scontrino non stampato

    In questo caso, il più fortunato, in cui ci si accorge in tempo dell'errore, la commessa che ha già battuto la somma sulla tastiera, può battere successivamente la stessa somma con segno negativo rendendo l'importo uguale a zero per procedere poi alla digitazione dell'importo corretto e all'emissione dello scontrino
  3. Scontrino emesso ma non rilasciato

    Quando lo scontrino errato è già stato "chiuso", ma non è ancora stato consegnato al cliente, per annullarlo è necessario barrarlo con una linea trasversale scrivendo "Annullato" (si può aggiungere la firma di chi annulla) e procedere poi alla stampa e al rilascio al cliente di un nuovo scontrino per l'importo corretto.
    Attenzione: lo scontrino annullato deve comunque essere allegato allo scontrino di chiusura giornaliero e il suo ammontare, ovviamente, deve essere dedotto dal totale giornaliero da inserire nel registro dei corrispettivi.
  4. Scontrino rilasciato al cliente

    Questo è il caso più problematico. Ma anche qui c'è la soluzione. Infatti, se riusciamo a contattare il cliente e a riavere lo scontrino che ha conservato possiamo operare come nel passo 3.
    Se lo scontrino errato rilasciato all'acquirente è stato cestinato non può più essere annullato, ma si può comunque tener conto dell'errore al momento dell'iscrizione della somma sul registro dei corrispettivi decurtando l'importo dal totale giornaliero e scrivendo il num dello scontrino errato nel rigo di riferimento; naturalmente è indispensabile che esistano dei comprovati motivi la cui sussistenza verrà verificata dal Fisco con accertamenti e/o ispezioni.

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