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Come Calcolare Le Spese Di Manutenzione Deducibili Ai Fini Ires

Tutti i soggetti passivi Ires, tra cui le società di capitali, in sede di determinazione delle imposte di competenza, devono verificare se l'importo delle spese di manutenzione e riparazione sostenute è interamente deducibile; ossia se per il Fisco vengono considerate, per intero, un costo che riduce l'utile lordo. Cosa dice la normativa al riguardo? Come fare tale verifica? Qual è l'impatto sull'imposta Ires? Ecco le regole da conoscere e i calcoli da eseguire.

Istruzioni
Difficoltà
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Cosa serve

  • contratto manutenzione
  • fatture opere di manutenzione

Consigli utili

  • considerare solo le spese di manutenzione ordinaria

Approfondimento:

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  1. Previsioni normative

    L'art. 102 c.6 del novellato TUIR prevede che le spese di manutenzione e riparazione, tranne quelle da contratto con canoni periodici di manutenzione e quelle straordinarie (portate ad aumento del valore del bene in bilancio), sono deducibili nella percentuale del 5% calcolata sulla somma dei costi storici dei beni ammortizzabili risultanti dal bilancio all'inizio dell'esercizio; tra tali beni non vanno inclusi quelli soggetti a manutenzione periodica come da contratto. Inoltre i beni venduti ed acquistati durante l'esercizio vengono considerati in base ai giorni di possesso.

    L'ammontare delle spese di manutenzione e riparazione che supera il 5% del plafond, come sopra indicato, non è deducibile nell'esercizio in cui è avvenuta la prestazione, viene cioè considerato un componente negativo, ai fini fiscali, per un importo inferiore rispetto a quello indicato nel conto economico. Tale importo non deducibile costituisce una variazione temporanea in aumento del reddito imponibile che verrà dedotta in quote costanti negli esercizi successivi non oltre il quinto.

    Ovviamente, se le spese di manutenzione ordinaria nette sono inferiori al 5% del plafond, le spese in questione sono interamente deducibili senza la generazione di fiscalità differita.

    Con un esempio sarà tutto più chiaro.
  2. Calcolo del plafond

    La società ALFA nell'anno X ha sostenuto spese di manutenzione ordinaria per euro 8.000. In data 1°gennaio possiede beni ammortizzabili per un costo storico totale di 100.000 euro. In data 1°marzo vende un macchinario dal costo storico di 9.000 (l'importo della vendita non ci interessa ai fini del calcolo della deducibilità delle spese di manutenzione, ma solo ai fini della plus/minusvalenza, non oggetto di questa guida) e in data 1°agosto acquista un impianto nuovo per un importo di 25.000. Sostiene inoltre canoni periodici mensili di manutenzione per un tot. di 1.200 euro ogni anno (100 euro x 12 mesi) come da contratto su beni dal costo storico di 4.000, non sostiene inoltre spese di manutenzione straordinaria. Determiniamo il plafond sul quale applicare l'aliquota del 5% così come previsto dal Tuir. (vedi l'immagine)
  3. Calcolo spese manutenzione deducibili

    L'importo delle spese di manutenzione ordinaria sostenute durante l'esercizio (non straordinarie) da confrontare con il 5% del plafond ai fini del calcolo della deducibilità deve essere considerato al netto dei canoni (annuali) di manutenzione periodica che nel nostro caso ammontanto a 1.200.
    Quindi per un'importo di 2.602,50 le spese di manutenzione non sono deducibili e costituiranno una variazione in aumento del Reddito Ante Imposte lordo risultante dal conto economico (vedi l'immagine)


    Nb: le spese di manutenzione straordinaria sono considerate tali quando sono rivolte all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di una immobilizzazione, e che si traducono in un aumento significativo e misurabile: della capacità; della produttività; della sicurezza; della vita utile del cespite.
  4. Fiscalità differita

    Come dispone il c.6 dell'art. 102 del TUIR la differenza, non deducibile nell'esercizio di sostenimento delle spese, è invece deducibile negli esercizi successivi (max 5) in quote costanti.
    Quindi la variazione in aumento del reddito civile, come appena visto di 2.602,50, è una differenza temporanea, mentre la parte di imposte non di competenza (imposte anticipate) è pari ai 27.5% (aliquota IRES) dell'importo non deducibile (2.602,50) cioè 715,69.

    Registreremo, in sede di chiusura del bilancio:
    Fondo imp. ant. a Imposte anticipate per 715,69

    Negli esercizi la quota verrà considerata ai fini fiscali e genererà una diminuzione del reddito imponibile comportando anche lo storno delle imposte anticipate rilevate nell'anno precedente.


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di VALERIO26
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