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Come scrivere un curriculum vitae (cv) efficace

Gli ultimi dati diffusi dall'Inps mostrano che le assunzioni sono aumentate del 9,8% nel primo trimestre del 2018. Presupposto incoraggiante, soprattutto se ci si trova alla ricerca di un nuovo (o primo) lavoro. Per farlo, occorre scrivere un cv e una lettera di presentazione

di Francesca Secci 23 ago 2018 - ore 14:27

La ricerca di un lavoro non è mai semplice, richiede tempo e anche una buona informazione. Ma che fare una volta individuata un’offerta interessante? Spesso i siti internet delle aziende, accanto ai format automatici da compilare, richiedono in allegato un documento personale che riassuma le esperienze precedenti, da quelle di studio a quelle lavorative, passando per le abilità e le competenze. Si tratta del Curriculum Vitae (sigla CV). Si accompagna abitualmente alla lettera di presentazione.

 

COS'È IL CURRICULUM VITAE (CV)

In un mondo popolato da un’altissima competitività, dove in tanti possiedono eccellenti e comprovate competenze, risulta fondamentale “impressionare” per superare una prima valutazione. Come possiamo fare colpo sul selezionatore delle risorse umane o sul datore di lavoro attraverso un unico documento?

Prima ancora di accendere il pc e cominciare a scrivere, è necessario compiere una breve riflessione: mai considerare il Curriculum Vitae come un freddo e imperturbabile elenco di titoli conseguiti e lavori svolti.

curriculum-vitaePer fare in modo che un semplice foglio di carta trasmetta una parte di voi stessi, per far sì cioè che risulti efficace, la parola d’ordine è personalità. Quali sono gli elementi che vi caratterizzano? Qual è la peculiarità che vi contraddistingue rispetto all’onda anomala formata dagli altri candidati?

Un CV ben scritto allontana lo spauracchio del “le faremo sapere”. Il CV presentato deve rispecchiare al meglio la persona. Solo in questo modo sarà possibile attirare l'attenzione del selezionatore e avere più possibilità di ottenere un colloquio conoscitivo.

Gli antichi greci scrivevano γνῶθι σαυτόν, conosci te stesso. Il primo requisito per scrivere un curriculum davvero efficace è essere consapevoli di sé stessi, delle proprie qualità e abilità personali. Questa conoscenza è anche un prerequisito per la selezione della propria area di ricerca professionale e quindi per il destinatario della richiesta.

Naturalmente occorre anche guardare al mercato esterno e alle possibilità pratiche di lavoro. Per fare ciò, è utile procedere di volta in volta a un adattamento del CV alla pubblicità verso cui si risponde, adottando delle piccole modifiche volte a ottenere l’attenzione del recruiter.

Ad esempio, se ci si volesse candidare per un’attività che richiede un’elevata competenza della lingua inglese per le trasferte all’estero, e se ci si trovasse in possesso di quella peculiarità, sarebbe opportuno mettere in evidenza il fatto di aver svolto ad esempio il terzo anno di università in Erasmus in Inghilterra o sottolineare la passione per la cultura estera attraverso la lettura di libri in lingua originale. Il dettaglio di un’esperienza passata e messa in risalto è un modo per allontanarsi dal “freddo foglio di riepilogo”.

 

CV: QUALE USARE

Non esiste soltanto una tipologia di CV. Oltre a quelli più utilizzati e più frequentemente richiesti, stanno prendendo sempre più slancio i programmi che superano i limiti statici della carta e che permettono di creare curriculum digitali. Quest'ultimi, a causa della loro struttura, non possono essere stampati e distribuiti in forma cartacea.

I più audaci (ma a volte è persino richiesto dalle imprese) possono scegliere di creare un curriculum video (YouTube raccoglie una nutrita antologia di esempi) in cui il candidato in pochi minuti si presenta e parla di sé.

Questo sistema abbatte la barriera cartacea e permette al selezionatore di cogliere delle qualità e degli aspetti della personalità che altrimenti sarebbero stati invisibili. È chiaro che questa modalità comporta anche molti rischi. Nel video è necessario possedere delle eccezionali doti comunicative, essere spigliati, brillanti e sicuri di sé.

Per fare un video curriculum basta procurarsi un telefono munito di videocamera e un cavalletto, e armarsi di pazienza, perché per ottenere il risultato sperato sono necessarie ben più di tre riprese!

Ciononostante, normalmente le aziende richiedono uno dei seguenti format. È ragionevole pensare che chi si trovi nella situazione di ricerca del lavoro, abbia nel proprio pc tutti e tre i modelli:

  1. Cv personalizzato: utile a valorizzare tutte quelle abilità personali che altrimenti verrebbero mortificate
  2. Cv formato europeo (europass): viene espressamente richiesto per bandi, annunci e concorsi
  3. Cv in inglese: nel doppio formato europeo e personalizzato

 

LE CARATTERISTICHE DI UN CV DI SUCCESSO

In generale, un curriculum che ha più probabilità di trovarsi in cima alla scrivania del recruiter, deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Dettagliato, ma conciso: la lunghezza ottimale si aggira intorno a due, massimo tre fogli A4. Il selezionatore in genere impiega una decina di secondi per visionare il cv, per questo motivo occorre non dilungarsi in particolari che sono irrilevanti per una prima scrematura
  • Efficace: per semplificare la lettura e per catturare l'attenzione possono essere utili gli elenchi e il grassetto laddove si vogliano evidenziare i punti chiave
  • Non devono essere presenti errori di battitura o peggio, grammaticali
  • Essere ordinati ma non ordinari. È importante mantenere una grafica coerente, precisa. Se abbiamo scritto “competenze” a grandezza 12, deve rimanere tale anche negli altri titoli di sezione. Se non si ci sta candidando per mestieri collegati alle arti visive o grafiche, dove è necessario porre in risalto quel tipo di competenza, è preferibile utilizzare font come Times New Roman e Calibri: il lavoro terminato risulterà nel complesso ordinato e pulito
  • Dare importanza al layout, all'interlinea e alla formattazione, facendo attenzione che sia tutto armonico. Il disordine viene percepito e può essere considerato come elemento di superficialità
  • In Italia (ma come vedremo, questa regola non vale nei paesi anglosassoni), è preferibile includere una fototessera professionale, con un abbigliamento adeguato
  • Il cv perfetto è abbastanza onesto. Se non conoscete l’inglese e vi volete candidare per un ruolo in cui l'inglese è essenziale, non bisogna affermare nel cv che si possiedono alte competenze in materia, perché durante il colloquio potreste doverle dimostrare

COSA EVITARE IN UN CV

  • Completare il Cv semplicemente aprendo un file di testo vuoto e scrivendo un elenco di titoli e descrizioni che non sono indicizzati e formattati in modo errato
  • Monologhi e frasi complesse, con un ampio ventaglio di virtuosistiche subordinate. Ricordiamoci che la brevità spesso incide più di un lungo saggio (a Garibaldi bastò dire “Obbedisco”)
  • Foto non professionali come selfie, foto in costume da bagno, foto in cui si sorseggia un bicchiere di vino
  • Liste o elenchi ingiustificatamente lunghi
  • Errori di punteggiatura, dattilografia, ortografia e impaginazione
  • Non essere veritieri: chi assume deve avere a primo impatto una buona impressione di voi, e le informazioni completamente false generalmente vengono scoperte quasi subito

COME SCRIVERE UN CV PERSONALIZZATO

Per compilare un curriculum adeguato può essere utile creare un modello schematico utilizzando programmi di scrittura come Word o Open Office, che possono essere convertiti in vari formati (ad. es in pdf), a seconda delle richieste delle aziende, e spediti via email.

Un accorgimento utile e che farà risparmiare del tempo è quello di salvare una copia in formato solo testo, così, se dovesse essere chiesto di compilare un modello di curriculum direttamente sul sito, basterà fare copia e incolla delle informazioni.

Il mondo dell’internet pullula di modelli preconfezionati e già scaricabili di CV, ma si possono trovare anche su programmi di scrittura come Word.

Per vedere i modelli di Cv presenti su Word, basta cliccare sul pulsante File in alto a sinistra, poi su Nuovo. Lì si aprirà una tendina con i vari modelli disponibili di documento, dove è possibile scegliere quello che si ritiene più opportuno.

 

ELEMENTI DEL CV CHE NON POSSONO  MANCARE

Il CV è l’autocertificazione scritta per illustrare il percorso professionale. Un buon curriculum solitamente contiene un format dove sono presenti i seguenti elementi:

  • Informazioni personali:
    • Residenza
    • Telefono
    • Mail
    • Data di nascita
    • Nazionalità
    • Patente
    • Sito internet e/o portfolio
  • Istruzione e formazione
  • Esperienze professionali
  • Pubblicazioni (se presenti)
  • Capacità e competenze:
    • Conoscenze linguistiche
    • Conoscenze informatiche
    • Capacità e competenze relazionali
    • Corsi completati
  • Hobby e interessi principali

È consigliabile creare un proprio format che vi rappresenti, che risponda alle vostre esigenze e che si modelli sulla vostra esperienza. Un elemento importante è quello di adoperare una grafica pulita, ordinata e unitaria.

Un buon curriculum vitae è strutturato in blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.

Un esempio di impaginazione sobria adatta a un curriculum è la seguente:

 

cv corriculum vitae

 

Una volta stabilito il format e l’impaginazione che vogliamo dare al Curriculum, normalmente vengono inseriti i dati anagrafici.

Dopodiché, si inserisce il percorso di studi (Istruzione e formazione), e successivamente quello lavorativo, in ordine decrescente. In entrambi i casi vanno segnalati gli anni di studio/lavoro, il titolo conseguito/posizione ricoperta, il luogo e il titolo della tesi/mansioni principali svolte. Se i voti scolastici sono particolarmente alti, indicateli, altrimenti non è vietato farne a meno.

Nella sezione dedicata alle esperienze lavorative, in genere, con poche parole, sono specificate le principali funzioni svolte,  conoscenze ed esperienze acquisite.

Chi ha già un certo numero di importanti esperienze professionali può invertire l'ordine, parlando prima delle esperienze lavorative (iniziando dalla più recente) e poi della formazione. Chi legge il cv ai fini di una selezione, è innanzitutto interessato a quello che il candidato sa fare.

In questo secondo caso, dal momento che si tratta di un elenco dei lavori svolti e non sempre tutti possono risultare rilevanti per il frettoloso selezionatore, nel Cv se ne possono inserire alcuni con una specifica, rimandando eventuali approfondimenti in fase di colloquio. La dicitura potrà essere la seguente:

Qui di seguito sono elencate le principali esperienze professionali

Conoscenze linguistiche: in questa sezione è possibile indicare il livello di conoscenza utilizzando le scale linguistiche con cui normalmente vengono consegnate le certificazioni (da livello A al livello C), ma si possono utilizzare anche valori nominali come ad esempio elementare, intermedio e fluente. In questa sezione normalmente si inseriscono le certificazioni.

Conoscenze informatiche: da non sottovalutare. Spesso esistono dei programmi complicati che possono risultare interessanti, e per questo motivo è meglio segnalarli, accanto al livello di competenza. Non limitarsi solo a nominare “pacchetto Office”.

 

CAPACITÀ E COMPETENZE/ABILITÀ NEL CV

Questa sezione è molto importante perché racconta molto della persona.

Ad esempio, nel caso del curriculum di un neolaureato, dove l'esperienza lavorativa non è una priorità, quest'area potrebbe davvero fare la differenza. Se questa informazione è ben comunicata ed evidenziata, il selezionatore può rivedere ciò che è scritto nel cv e tracciare attitudini e predisposizioni personali che valgono nel contesto professionale (ad esempio, coloro che hanno trascorso anni praticando sport a un certo livello).

La partecipazione a un'associazione o a un'attività di volontariato è un segnale importante per stabilire l'atteggiamento nei confronti dell'impegno sociale, dell'attenzione verso gli altri, del senso civico, qualità ricercatissime nel mondo del lavoro.

Un selezionatore può scegliere di non scartare un curriculum perché riconosce una capacità di lavorare in gruppo e l'adattabilità a contesti multiculturali rispetto a un altro curriculum in cui quella parte viene ignorata o mal compilata. Ecco perché è indispensabile costruirlo con astuzia e pazienza, preferendo delle piccolissime descrizioni a una semplice lista.

Un esempio potrebbe essere: "ottime capacità relazionali maturate durante gli anni in cui ho praticato la pallacanestro a livello agonistico".

Alla fine del cv è necessario porre in calce il consenso al trattamento dei dati personali in quanto vi sono dati sensibili.

Una formula standard, corretta e frequentemente utilizzata, in relazione alla privacy policy è la seguente:

La sottoscritta/il sottoscritto autorizza l'utilizzo dei dati presenti in questo curriculum per soli scopi di selezione in virtù di quanto previsto dal Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modifiche.

Sotto la dichiarazione si usa apporre la firma.

Se tutte queste informazioni sono inserite correttamente, il curriculum può dirsi concluso ed è pronto per essere inviato.

Quale formato utilizzo? Se si invia il CV online, occorre assicurarsi di utilizzare un tipo di file con un formato che possa essere aperto utilizzando i programmi standard, ma normalmente è specificato.

Qualora fosse richiesto un file Pdf? In questo caso si utilizzano dei programmi di conversione, ma più semplicemente, alcuni siti internet gratuitamente trasformano un file formato doc o odt in pdf.

 

COME SCRIVERE IL CV EUROPEO (EUROPASS)

Il formato europeo non è raccomandato tranne quando viene richiesto esplicitamente. Questo perché la schematizzazione proposta non consente di mettere in evidenza le abilità che si possiedono.

L’europass presenta una struttura “a griglia”, semplice e lineare.

Si tratta di un format precompilato e piuttosto ripetitivo, che allunga considerevolmente le 2/3 pagine richieste, scoraggiando la valorizzazione delle proprie competenze. Il cv europeo può essere molto scomodo per coloro che hanno accumulato numerose esperienze professionali e formative, dal momento che la sua struttura è lunga. Per questo motivo, un formato compilato come quello europeo non è consigliabile se non espressamente richiesto: meglio un curriculum personalizzato, graficamente originale, sempre fornito di una foto chiara e professionale che può presentare positivamente il candidato.

Per compilare il CV europeo è possibile scaricare il modello direttamente dal sito ufficiale del progetto Europass.

Nella pagina, cliccare sul primo pulsante Crea il tuo CV (+ lettera di presentazione) on-line.

Si aprirà una scheda dove, per completare ogni campo, è sufficiente cliccare su + compilare, che si trova accanto a ogni sezione.

 

cv europass

 

Una volta svolte tutte le parti, cliccare in basso a destra sul pulsante salva, dove il cv nel formato che desideriamo potrà essere salvato sul pc.

Nella stessa pagina di creazione del cv europeo, è possibile compilare anche altri documenti, come la lettera di presentazione, il passaporto delle lingue e il passaporto europeo delle competenze.

In alto a sinistra inoltre, si può accedere alla compilazione dell’europass anche utilizzando una lingua straniera.

 

COME SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Le esperienze lavorative all’estero sono spesso privilegiate perché consentono il più delle volte uno slancio verso una crescita professionale importante. Spesso sono le stesse aziende italiane che lavorano o hanno contatti con i paesi stranieri, a richiedere il cv in inglese. È necessario perciò costruirlo.

Poteva sembrare facile, ma il cv in inglese non è una mera traduzione di quello italiano. Per costruirlo, si possono consultare sui siti i vari modelli di resume, o utilizzare un format personalizzato. In questo modo potete dimostrare che non vi siete limitati a cambiare la lingua, ma che c’è stato dietro un lavoro di studio sui modelli anglosassoni.

Anche nel cv in inglese è premiata la chiarezza e la brevità, facendo particolare attenzione a risultare positivi, evidenziando i propri successi e i propri punti di forza (le cosiddette “soft skills”). A differenza del cv italiano, in quello inglese:

  • È richiesta la nazionalità di provenienza
  • Allegare una lettera di presentazione
  • Non è richiesta la foto in quanto elemento discriminante
  • Non è richiesta la data di nascita per chi cerca lavoro nel Regno Unito
  • Segnalare le referenze, laddove possibile
  • A fine documento, se si possiedono referenze ma si preferisce segnalarli in una fase successiva, normalmente si utilizza la formula “references available upon request” (Referenze disponibili su richiesta)

Per quanto concerne la grammatica:

  • Usare la stessa forma verbale in tutto il documento
  • Prediligere i phrasal verbs e la forma attiva dei verbi 
  • Ricordare che “Achievements” rappresentano i risultati conseguiti,  “Abilities” sono le abilità naturali o acquisite, “Tasks” o “Responsibilities”  le attività che si dovevano svolgere durante un rapporto lavorativo

Le tipologie di Cv in inglese sono due, e variano a seconda delle caratteristiche che si vogliono mettere in evidenza:

  • Chronological CV: il classico cv dove in ordine cronologico, dal più recente, sono elencate le esperienze professionali e di studio
  • Skill-based CV:  è un tipo di cv che pone in risalto le capacità e competenze

COME SCRIVERE LA LETTERA DI PRESENTAZIONE

La presentazione delle motivazioni è alla base della scelta di un particolare percorso di carriera, la storia composta è giustificata da un obiettivo professionale e la garanzia dell'esistenza di competenze specifiche può essere un’importante discriminante nella selezione di un candidato.

Immaginiamo un selezionatore che si ritrova con due cv del tutto simili, aventi un percorso di studi identico e esperienze lavorative quasi sovrapponibili. Si trova indeciso. Senza ombra di dubbio, terrà conto della lettera di presentazione, dove, spiegate in poche righe, ci sono i motivi che hanno spinto quella persona a presentare la propria candidatura presso quell’azienda. Oltre a questo, nella lettera di presentazione sono descritte anche le abilità che si crede siano in linea con la posizione lavorativa richiesta.


Lettera di presentazione o lettera di motivazione. È un documento che rappresenta la prima opportunità per distinguersi dalla concorrenza.

Solitamente precede il curriculum, per questo è necessario scriverla attentamente, spiegare bene quali sono le motivazioni che spingono il candidato verso una determinata azienda. Il recruiter deve quindi essere attratto dalla lettera introduttiva per leggere il cv con curiosità e attenzione, per invitare poi il candidato a sostenere un colloquio di lavoro.

Non occorre scriverne solo una! La lettera di presentazione deve essere adattata a ciascun argomento affrontato ed evidenziare di volta in volta le caratteristiche che meglio si adattano al lavoro per cui ci si sta candidando. Il copia incolla, che può essere sufficiente per un cv, non basta invece per la lettera di presentazione. Tuttavia, per risparmiare tempo, si può preparare uno “scheletro”, dove sono annotate le principali competenze e abilità, che andranno a modellarsi poi al corpo del testo.

Ognuno ha punti di forza da sottolineare che possono essere la formazione, l'esperienza, l'entusiasmo: si tratta di renderli visibili al meglio, risultando convincenti.

“Le parole sono importanti”, recitava Nanni Moretti nel film Palombella Rossa. Occorre tenere a mente questa citazione durante la scrittura della lettera di presentazione, perché le parole utilizzate mostrano al lettore come le informazioni vengono elaborate dal candidato. In quasi ogni settore e lavoro è importante sapere come comunicare in modo ottimale. Inoltre, la scelta delle parole dà l'opportunità di esprimere l’interesse a lavorare per l'azienda, mostrando oltretutto quanto si è determinati a dimostrare di essere il miglior candidato per quel lavoro.

 

QUANTO DEVE ESSERE LUNGA LA LETTERA DI PRESENTAZIONE?

Non esiste una lunghezza standard, ma la lunghezza consigliata è compresa tra le 10 e le 15 righe utilizzando una grandezza di carattere 11 o 12. Le regole per il font sono le stesse del cv: preferire caratteri leggibili e sobri, come Calibri e Times New Roman. Per rendere la lettera più chiara, giustificare il testo e utilizzare un'interlinea di 1,5. Meglio ancora se carattere, grandezza e formattazione risultino identici al cv. Dà un segno di uniformità.

Dal momento che si è abbastanza liberi, occorre fare attenzione alla punteggiatura, agli errori di ortografia, a non adoperare cliché e a non utilizzare espressioni troppo informali o colloquiali.

 

QUALI SONO LE PARTI CHE COMPONGONO LA LETTERA DI PRESENTAZIONE?

  1. Intestazione con riferimento diretto alla persona o all’azienda a cui stai inviando la lettera (ad esempio: "Alla Cortese Attenzione dell’Azienda Informatica X")
  2. Una breve presentazione, massimo due righe, del percorso formativo o di lavoro (“due mesi fa ho conseguito la laurea in informatica presso l’università di Perugia”)
  3. Un’altrettanta breve descrizione dell’esperienza lavorativa, in particolare se in linea col lavoro cui si aspira (“ho svolto un tirocinio di tre mesi presso “Google”)
  4. I motivi per cui l'azienda dovrebbe considerare la candidatura. Ad esempio: "Sono particolarmente motivato a lavorare nell'area della programmazione e sono pronto a mettere la mia esperienza al servizio di un'azienda come la vostra"
  5. La manifestazione di disponibilità per un colloquio: “sono disponibile già da subito a sostenere un colloquio conoscitivo”
  6. Saluti e firma con nome e cognome. Si tratta di salutare il più cordialmente ed elegantemente possibile. È quindi naturale dare un ringraziamento, un saluto e un'indicazione di una possibile risposta: “rimanendo in attesa di un suo gentile riscontro, le auguro buona giornata”

Una lettera di presentazione deve avere un tono caldo e professionale allo stesso tempo. Lo stile deve essere asciutto, ma allo stesso tempo deve risultare piacevole alla lettura.

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