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Guida completa al contratto di prestazione occasionale e alle novità 2018

Con la denominazione prestazione occasionale si intende una fattispecie di contratto attraverso il quale una parte assume l’altra parte a svolgere un determinato lavoro per un breve periodo di tempo. Basta registrarsi sul sito INPS e non occorre aprire una partita Iva

di Francesca Secci 18 ott 2018 ore 15:52

Immaginiamo che saltuariamente ci troviamo nella situazione di svolgere un determinato lavoro o che al contrario abbiamo bisogno di una persona che una volta al mese lavori nella nostra azienda.

A precise condizioni che verranno illustrate in questa guida, è possibile essere assunti o assumere attraverso un contratto di prestazione occasionale.

contratto-lavoroIn questi casi, infatti è possibile lavorare senza la necessità di aprire una partita Iva. Vediamo come.

Con l’approvazione del cosiddetto Decreto Dignità del 12 luglio 2018, sono state apportate una serie di modifiche alla disciplina. Le variazioni volute dal legislatore mirano a semplificare il contratto di prestazione occasionale.

Recentemente l’INPS, con la circolare numero 103 del 17 ottobre 2018 ha fornito tutte le regole introdotte col recente Decreto Dignità, alle quali i datori di lavoro devono attenersi.


CHE COS’È IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

Il contratto di prestazione occasionale è uno strumento utilizzato da coloro che vogliono intraprendere attività lavorative in modo sporadico e saltuario. La discontinuità è quindi la condizione principale perché si possa concludere un contratto di tale genere.

Il quadro giuridico per il lavoro autonomo occasionale è definito dall'articolo 2222 del Codice Civile sul contratto d’opera.

Il contratto di prestazione occasionale varia  a seconda della destinazione lavorativa.

Generalmente ci sono alcune differenze per le seguenti categorie:

  • Prestazioni occasionali in agricoltura
  • Prestazioni occasionali in aziende alberghiere e turistiche
  • Prestazioni occasionali nelle associazioni e enti locali

 

LIMITI AL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

Ci sono dei casi, secondo la legge, dove non è possibile fare ricorso a prestazioni occasionali:

  • Quando un utilizzatore ha in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa con lo stesso soggetto
  • Non è ammesso il ricorso al contratto di lavoro occasionale a tutti i datori di lavoro che, nel corso dell’anno civile precedente, abbiano occupato mediamente più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato
  • È vietato ricorrere al contratto di prestazione occasionale per l’esecuzione di appalti di opere o servizi

Ciò che caratterizza il contratto di prestazione occasionale è il limite economico, cioè una soglia entro la quale il contratto di prestazione occasionale è valido. I limiti sono riferiti all’anno di svolgimento.

Un contratto di prestazione occasionale è valido quando:

  • Ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, non oltrepassa i 5.000 euro annui
  • Ciascun utilizzatore non oltrepassa la soglia di 5.000 euro annui
  • Ogni datore di lavoro non oltrepassa la soglia di compensi pari a 2.500 euro annui in favore del medesimo utilizzatore

Coloro che rispettano i limiti statutari sono esenti dal contributo previdenziale dell'INPS, poiché il professionista occasionale non può essere considerato un lavoratore dipendente o autonomo. Per questo motivo non deve nulla all’ente di previdenza sociale, ma allo stesso tempo non ha diritto all'assicurazione fornita per le altre categorie.

Per attivare il contratto di prestazione occasionale, ciascun utente paga gli importi che devono essere utilizzati per compensare i servizi tramite la piattaforma informatica INPS in conformità con la legge. L'1% degli importi pagati sarà utilizzato per finanziare le commissioni di gestione.

 

COME FUNZIONA IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

In questa fase la piattaforma informatica dell’INPS assume un ruolo centrale. È necessario che i lavoratori si registrino sul sito web INPS nella sezione “Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto di famiglia”,  dove occorrerà compilare un format con le informazioni necessarie per la gestione del rapporto di lavoro.

Almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, l’utilizzatore si connette al sito dell’INPS per trasmettere una dichiarazione contenente le seguenti informazioni:

  • I dati del prestatore
  • Il luogo di svolgimento della prestazione
  • L'oggetto della prestazione
  • La data e l'ora di inizio e di termine della prestazione
  • Il compenso

I prestatori inoltre, nel momento in cui registrano il contratto sulla piattaforma, devono autocertificare l’eventuale appartenenza a una delle seguenti categorie:

  • Titolari di pensione di vecchiaia o invalidità
  • Giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti all’università o a qualsiasi istituto scolastico
  • Disoccupati
  • Percettori di prestazioni di sostegno del salario o del reddito (REI o SIA)

In questi ultimi casi, l'utilizzatore può calcolare il 75% degli importi di quanto pagato ai prestatori. Coloro che utilizzano per i contratti a prestazione occasionale solo lavoratori delle categorie sopra indicate, la compensazione annuale per il lavoro occasionale è di 6.666 euro anziché 5.000 euro.

Col contratto di prestazione occasionale il datore di lavoro consegna al collaboratore occasionale una “lettera di incarico” dove sono indicati:

  • I dati dell’azienda
  • I dati del lavoratore autonomo
  • Le attività per cui il collaboratore viene retribuito
  • Occorre specificare il fatto che si tratta di attività occasionali senza alcun vincolo di subordinazione con il committente

 

PRESTAZIONE OCCASIONALE: I COMPENSI

Quanto spetta? Secondo la legge, ogni prestatore non può guadagnare meno di 36 euro netti giornalieri, che equivalgono a quattro ore lavorative.

La tariffa oraria, d'altra parte, è stabilita liberamente dalle parti, ma non può mai essere inferiore a 9 euro nette l'ora, fatte salve le diverse soglie per il settore agricolo.


La ritenuta d'acconto. Perché il lavoratore occasionale possa ricevere il compenso, il prestatore emette una ricevuta a cui applica la ritenuta d’acconto. Se il compenso indicato nella ricevuta è maggiore di 77,47 euro occorre applicare una marca da bollo da 2 euro.

La circolare di INPS n. 103 del 17 ottobre 2018 ha emesso istruzioni sulle nuove modalità di pagamento nei confronti dei lavoratori.

Per il prestatore occasionale sarà possibile ottenere il pagamento del proprio lavoro attraverso le seguenti modalità:

  • Su un conto corrente bancario, entro il 15 del mese successivo a quello in cui viene fornita la prestazione
  • Tramite bonifico bancario domiciliato entro il 15 del mese successivo a quello in cui è stata fornita la prestazione. In questo caso al prestatore sono trattenuti 2,60 euro corrispondenti agli oneri di pagamento
  • Presso qualsiasi sportello postale richiesto dopo 15 giorni attraverso gli uffici postali inviando il mandato o l'autorizzazione di pagamento scaricata sul sito web dell’INPS
  • Tramite Voucher PrestO


Come funziona il pagamento col voucher PrestO? I nuovi voucher sostituiscono quelli aboliti dal governo Gentiloni, e possono essere utilizzati anche nel settore agricolo e in tutte le aziende fino a cinque dipendenti a tempo indeterminato. I disoccupati, i pensionati, gli studenti e i percettori di un reddito d’inclusione hanno diritto a una retribuzione aumentata del 25% fino a 6250 euro l’anno.

Previa comunicazione all’INPS, il voucher per prestazioni occasionali svolte, diventa attivabile.

Ciascun voucher ha un valore di 12,41 euro lordi:

  • 9 euro netti vanno al lavoratore
  • 2,97 euro rappresentano i contributi per la gestione separata INPS
  • 0,32 euro rappresentano i contributi Inail per gli infortuni
  • 0,12 euro oneri gestionali

I voucher PrestO possono essere utilizzati soltanto da determinate aziende che ne possiedono i requisiti e non possono essere acquistati nei tabaccai come succedeva prima della reintroduzione.

Il voucher sarà pagato elettronicamente dall'INPS tramite bonifico bancario entro il 15 del mese successivo al lavoro.

 

SANZIONI

Sono previste delle sanzioni (di cui al comma 14 dell’articolo 54-bis, del decreto-legge n. 50/2017),  che vanno da 500 euro a 2.500 euro nei casi in cui viene violato l’obbligo di comunicazione preventiva all’INPS delle prestazioni da effettuarsi ovvero di uno dei divieti.

La sanzione non si applica se la violazione effettuata dall’imprenditore agricolo sia causata da informazioni incomplete o non veritiere contenute nelle autocertificazioni rese nella piattaforma INPS da parte dei prestatori.

 

COSA FARE SE SI SUPERA LA SOGLIA DI 5.000 EURO?

Se il lavoratore autonomo occasionale supera 5.000 euro di compensi nel corso dell’anno deve iscriversi alla Gestione separata INPS e deve versare pertanto i contributi.

Se ciò dovesse accadere, deve anche darne notizia al proprio datore di lavoro, perché una parte di contributi dovrà essere versata anche dal committente.

Nel caso di superamento del limite di 5.000 euro, l’aliquota per il calcolo dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS è pari al 33% per il 2018.

Il limite viene calcolato al netto di tasse o imposte, costi di gestione o rimborsi spese.

Superare la soglia di 5000 euro per contratti a prestazione occasionale non vuol dire che in automatico occorra aprire una partita Iva.

 

CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE IN AGRICOLTURA: LE NOVITÀ 2018

Nel settore agricolo c’è una regolamentazione diversa per il sistema delle retribuzioni. Il compenso minimo giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata, cioè quattro ore lavorative. I compensi minimi giornalieri per almeno quattro ore sono divisi per aree e sono i seguenti:

  • Area 1: 38,60 euro (9,65 euro l’ora)
  • Area 2: 35,20 euro (8,80 euro l’ora)
  • Area 3: 26,24 euro (6,56 euro l’ora)

A questi importi si aggiungono, calcolati sulla somma della prestazione:

  • 33%  per  contributi  previdenziali alla Gestione separata INPS
  • 3,5% per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali presso l’Inail
  • 1% per oneri di gestione

Il ricorso al lavoro occasionale è a favore esclusivamente delle imprese agricole che occupano non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato.


Mentre prima era possibile lavorare per tre giorni consecutivi, le nuove regole hanno esteso la durata a dieci giorni, e la comunicazione, tramite il sito dell’INPS , è responsabilità dell’utilizzatore, che ne deve dare notizia un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa. Le ore inserite inizialmente possono anche essere aumentate.

Nel caso in cui il servizio non dovesse avere luogo, l'utilizzatore deve revocare la dichiarazione inviata non più tardi delle 23:59 del terzo giorno successivo alla scadenza del termine previsto per lo svolgimento della prestazione.

 

CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE PER AZIENDE ALBIERGHIERE E TURISTICHE: LE NOVITÀ 2018

A differenza di quanto accade nel settore agricolo, i contratti di prestazione occasionale per aziende alberghiere e turistiche possono essere conclusi anche quando si ha fino a otto lavoratori a tempo indeterminato.

La dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa deve essere compilata da parte dell’utilizzatore secondo le stesse regole previste per i datori di lavoro agricolo.

Cambia il compenso minimo, che non può essere inferiore a 9 euro, pari ad almeno 36 euro al giorno, anche se la durata effettiva del servizio dovesse risultare inferiore.

Almeno un'ora prima dell'inizio del lavoro, questo deve essere segnalato sul sito web dell'INPS.

 

CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE PER GLI ENTI LOCALI: LE NOVITÀ 2018

Per gli enti locali vige un regime particolare, e recentemente è stata introdotta la possibilità di indicare nella dichiarazione preventiva un monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a dieci giorni consecutivi.

Anche le pubbliche amministrazioni possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, solo in casi eccezionali e per mansioni previste dalla legge:

  • Per progetti speciali rivolti a gruppi di persone in condizioni di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza
  • Per lavori di emergenza relativi a catastrofi o eventi naturali improvvisi
  • Per solidarietà
  • Per organizzare manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli


La pubblica amministrazione è l’unica categoria che può servirsi del contratto di prestazione occasionale indipendentemente dal numero di dipendenti.

Come per i contratti previsti per le strutture alberghiere, è necessario rispettare i requisiti per i prestatori (pensionati, studenti o percettori di REI o SIA).

Lo stipendio minimo è di 9 euro all'ora, 36 euro per giorno lavorativo, e sarà necessario inviare una comunicazione all'INPS, seguendo le disposizioni della circolare del 17 ottobre 2018.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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